>> Associazione ex Allievi >> Incontro Valperga 11 Aprile 2011

Gli ex Allievi parlano del C.IA.C. di Valperga

Negli anni in 3500 hanno frequentato i corsi a Valperga: “A noi questa scuola manca tantissimo”

VALPERGA – Un incontro, al C.IA.C. di Valperga, per riaprire un dialogo con gli ex allievi e gettare le basi verso la creazione di un’Associazione che grazie all’esperienza vissuta, possa essere di aiuto a chi, finita la terza media, si trova nella condizione di decidere la strada da intraprendere. Un modo per riflettere sull’orientamento che le famiglie hanno sul futuro dei propri figli, sottolineando come la formazione professionale rappresenti una valida scelta capace di valorizzare le risorse personali di ogni singolo ragazzo, esaltandone la creatività, la capacità di lavorare con gli altri, l’auto imprenditorialità, la manualità, grazie alla presenza di docenti altamente qualificati, laboratori sicuri, moderni ed attrezzati, sedi operative accoglienti, sicure, senza dimenticare la facilità, ultimati li studi, di riuscire a trovare lavoro. 
«Il nostro territorio – ha sottolineato il Direttore Generale del C.IA.C., Pier Mario Viano – è un territorio fortemente industrializzato e legato al settore metalmeccanico. Un settore che nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, è certamente fra i primi a risentirne, portando a guardare oltre,  verso sbocchi professionali diversi, apparentemente più appetibili, ma che non necessariamente garantiscono occupazione.» 
«Anche il terziario – ha commentato Viano - conosce momenti di crisi, specie se si pensa che il Canavese continuerà ad essere “trainato” dalla  meccanica, con aziende che si sono trasformate rispetto a quelle conosciute trent’anni fa; e anche se oggi c’è la tendenza a privilegiare le attività del terziario e dei servizi, non possiamo dimenticare che formalmente i servizi sono sempre al servizio di qualcos'altro, e se manca la produzione certa, i servizi stessi, non possono stare in piedi. I negozi ci sono se c’è reddito, se  c’è consumo – ha continuato Viano - ma il reddito passa essenzialmente attraverso quelle che sono le certezze produttive, cioè le strutture portanti.» Da qui la necessità di continuare a fare crescere e coltivare il settore meccanico attraverso un percorso di formazione professionale che non è sorpassato, soprattutto se confrontato con settori oggi maggiormente in voga,  che rischiano però di essere inflazionati e non più in grado di garantire opportunità di occupazione. La parola dunque agli ex studenti, invitati a raccontare la propria esperienza, dalla formazione professionale al C.IA.C. all’entrata nel mondo del lavoro. 
C’è chi è stato allievo e adesso è docente presso lo stesso istituto. «Confermo che il C.IA.C. è una realtà importante che ha formato e continua a formare persone che oggi rivestono ruoli centrali all’interno delle aziende – ha sottolineato Andrea Santinato - spesso si dice che i ragazzi che vengono al C.IA.C. sono troppo vivaci. Beh! ricordo di essere stato anch’io all’interno di queste mura un ragazzo vivace, così come tutti a quell’età, ma ho avuto una formazione che dal biennio da elettricista, mi ha portato a specializzarmi in automazione, poi a diplomarmi all’Itis, ad iscrivermi all’Università. Da docente al C.IA.C., ho abbandonato la professione per due anni e mezzo, poi mi mancava la sfida quotidiana nell’imparare ogni giorno qualcosa di diverso e sono ritornato ad essere insegnante.» 
Luca ha seguito il corso da acconciatore. «Tornassi indietro rifarei tutto» ha raccontato. Oggi, infatti, è titolare, a Front, di un esercizio ben avviato e di cui è certamente contento. Nino che ha frequentato il biennio da elettricista, oggi è imprenditore. Rudy dopo essersi diplomato, da operaio di 3° livello, oggi è responsabile impianti e sicurezza presso l’azienda in cui lavora. Poi ancora esperienze di chi si è messo in proprio come elettricista e parrucchiera; altri allievi hanno trovato impiego presso Alenia e fanno manutenzione sui caccia militari, e c’è chi nel raccontare il proprio percorso ha detto: «A me questa scuola manca tantissimo.» E a più voci è emersa l’importanza della formazione continua, nella convinzione che imparare ogni giorno aiuta a crescere.    
Lo testimoniano loro, i 3500 che negli hanno frequentato i corsi nella sede di Valperga del C.IA.C..

Valperga, 11.4.2011

Alcune foto della serata:
 

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