
Nell’ottica dello sviluppo delle discipline tecniche e
tecnologiche, e per fornire un domani sempre più al nostro mercato del lavoro
tecnici ed operai specializzati preparati e ricchi di competenze, il CIAC ha
costruito un valido progetto per avvicinare i ragazzi delle scuole secondarie
di I grado a tutti quei mestieri ed attività che comportano l’uso intelligente
delle mani, la curiosità per le applicazioni pratiche delle nuove tecnologie,
la dimestichezza con gli strumenti della fabbrica/azienda di produzione del XXI
secolo.
Detti Laboratori, attivati in seguito a Convenzione con la
singola scuola, portano una coppia di nostri professori (il lavoro in coppia è
quello che meglio permette di avvicinare il singolo studente, di dedicarsi ai
suoi dubbi e curiosità…) presso il plesso scolastico, in orario individuato
dall’istituto di primo grado, in compresenza con un professore di tecnologia, a
svolgere una serie di lezioni legate alle nuove tecnologie.
Le lezioni hanno un aspetto schiettamente pratico ed
operativo, portano i ragazzi a progettare, disegnare e poi costruire piccoli
oggetti dal contenuto tecnologico tutt’altro che banale e dall’aspetto
accattivante (mini mulini o ventilatori fotovoltaici, mini aereoplanini fotovoltaici,
cannocchiali, mini motori per piccole auto o go-kart, mini motori a recupero di
calore….), insegnano loro il fascino di creare con le mani dopo aver compreso
le basilari regole teoriche, e portano infine gli studenti a familiarizzare con
materie ed ambiti a torto spesso ritenuti lontani o dequalificanti.
Le metodologie didattiche utilizzate, ben lontane dalla
classica “lezione frontale”, sono innovative e ricche di spunti: si lavora in
gruppo cooperativo, per confronto reciproco, con strategie sia induttive che
deduttive, con supporti multimediali e con strategie che contemplano sia gli
aspetti ludico-didattici che quelli di competizione controllata.
Per il prossimo anno CIAC avrebbe l’intenzione di estendere
l’attività alle altre scuole interessate anticipando il progetto alla prima
parte dell’anno e arricchendolo con le molte idee raccolte e sviluppate, magari
allargando il numero delle discipline coinvolte, anche con l’aiuto di sponsor
privati.
Obiettivo finale ridare fiato, sul territorio canavesano, a
quello straordinario mondo fatto di studio, ingegno, creatività e competenze
operative senza il quale non c’è, e non ci potrebbe essere, futuro industriale
per il nostro Paese, unendolo con la più contemporanea forte sensibilità
ambientale che ogni giorno sempre più sta innervando ogni tecnologia umana, ed
ogni aspetto della nostra vita.